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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Tappeto
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top
Un mwdqtappeto è un drappo di mwdgtessuto di materiale vario, generalmente di mwdwlana o anche di mweaseta, mweqcotone e altre fibre vegetali e artificiali, prodotto in diverse grandezze, colori e disegni annodando, a mano o a macchina, i fili di cena con quelli di trama. Usato per ricoprire pavimenti, è generalmente di grosso spessore.

Contents

Storia
I nodi
Note

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Storia

In Oriente, il tappeto ha origini particolarmente antiche, datate mwfqV secolo o mwfgVI secolo, più tardi il tappeto annodato sarebbe stato introdotto in mwfwPersia dai turchi mwgaSelgiuchidi a partire dall'mwgqXI secolo. Il più antico tappeto a noi pervenuto è noto come mwggtappeto di Pazyryk (circa 500 a.C.). L'arte del tappeto persiano giunse alle più alte vette durante la dinastia dei mwgwSafavidi, ovvero fino al primo quarto del Settecento. Nell'Ottocento ha un ruolo importante la città turca di mwhaSmirne dietro le accresciute richieste della borghesia europea. I tappeti egiziani, un tempo chiamati mwhqtappeti di Damasco o mwhgtappeti mwhwmammelucchi a motivi geometrici stilizzati, furono prodotto di punta dei mercanti veneziani già dal mwia1500, come appare ad esempio nei dipinti dell'epoca di mwiqTintoretto.

Il periodo migliore della produzione di tappeti in mwiwIndia corrisponde al mwjaXVI secolo e mwjqXVII secolo, sotto la dinastia mwjgMoghul e grazie a lavoratori migrati dalla Persia. I capolavori di questa arte raffigurano spesso scene di caccia con elementi naturalistici.

In mwkaEuropa i tappeti sono stati fabbricati sin dal mwkq1200 in mwkgSpagna, con molteplici riferimenti alla produzione anatolica; questo tipo di tappeto venne massicciamente esportato nel resto del continente e chiamato mwkw tappeto ispano-moresco. La mwlaFrancia ebbe maggior fortuna nella produzione seicentesca dei laboratori del mwlqLouvre, i cui motivi sono ispirati alla pittura francese di paesaggio. Nel mwlg1800 la manifattura dei tappeti venne fusa con quella dei mwlwgobelin.
In altre nazioni europee nacque una produzione più che altro all'imitazione di disegni orientali, ma maggiormente meccanizzata; infine nel mwmq1900 l'arte del tappeto passò dall'imitazione a motivi astratti o stilizzati, fino alla rivalutazione di tipi rustici regionali.

Le lavorazioni orientali

Il tappeto orientale ha una individualità spiccata, che permette agli esperti del settore di determinare il luogo d'origine e, con buona approssimazione, persino l'età. Ogni distretto, persino ogni famiglia, possiede disegni e motivi propri che vengono trasmessi di generazione in generazione e che di solito non vengono copiati da estranei. Peraltro la conoscenza dei costumi permette anche di stabilire l'uso che si intendeva fare del tappeto ed il simbolismo religioso o poetico in esso contenuto.

I tappeti orientali sono classificati in base alle aree di provenienza, non necessariamente coincidenti con confini politici, e tipicamente nominati secondo la città di provenienzacite-ref-1[1]:

• mwowmwpaTappeti persiani, ornati a disegni floreali con scene di caccia e, negli esemplari antichi, persino di novelle;
• mwpgmwpwTappeti anatolici o turchi, commercializzati nei mercati principali di Izmir ed mwqaIstanbul, non hanno solitamente figure umane o di animale e sono asimmetrici, con prevalenza di colori come azzurri, verde Nilo, seppia, giallo ed avorio;
• mwqgmwqwTappeti berberi, caratterizzati da colori squillanti (rosso, azzurro, oro), disegni geometrici asimmetrici e lane di filato grosso;
• mwrqTappeti del Caucaso, adorni principalmente di arabeschi e figure geometriche;
• mwrwTappeti Transcaspio, i cui tipi migliori vanno sotto il nome di mwsamwsqBukhara, caratterizzati da motivi geometrici che si ripetono su uno sfondo rosso;
• mwswTappeti Turkestan, il cui motivo dominante è un ottagono reiterato in colonne verticali o orizzontali;
• mwtqTappeti cinesi, che riprendono disegni ed ornamenti tipici delle ceramiche della medesima provenienza, come il mwtgdrago e la mwtwfenice;

La mwuqlana utilizzata nei tappeti orientali è prevalentemente di mwugpecora, ma ciò non esclude l'utilizzo di lana di mwuwcapra o di mwvacammello. La finezza del mwvqfilo ed il numero dei punti annodati nell'unità di superficie dipendono anch'essi dalla regione di provenienza, ma anche dal pascolo e dalla razza dell'animale da cui si è ricavata la lana.

Sono da considerarsi tappeti anche le mwvwcoperte tessute dagli indiani mwwaNavajo.

Tappeti persiani

• Tabriz
• Kashan
• Isfahan
• kirman
• Herat
• Nain

Tappeti caucasici

• mwzaAzero
• Daghestan
• Derbent
• mwaaKarabagh
• Kazak
• Shirvan
• Sumak
• Tchi-Tchi

Tappeti turchi

• Ghiordes
• Isparta
• Kaiseri
• Kirshehir
• Kula
• Mudjur
• Sivas
• Smirne
• Usciak
• Yahyahli
• Yuruk

I coloranti

I coloranti utilizzati dalla tradizione orientale sono divisi in due gruppi:

• mwfgColoranti naturali, usati per tutti i tappeti fino al mwfw1870; sia vegetali che animali, come il rosa tendente al viola ottenuto sia dall'insetto cocciniglia che dalla radice di robbia.
• mwgqColoranti sintetici, giunti dall'Europa nella seconda metà del mwggXIX secolo;

L'introduzione di coloranti chimici all'anilina rischiò di pregiudicare la fama del Tappeto Orientale in tutto il mondo. Infatti i tappeti lavorati con filati tinti chimicamente scolorivano e si deterioravano rapidamente. Il governo persiano dopo qualche decennio proibì l'importazione dei coloranti all'anilina e vennero prese severe misure contro chi continuava ad utilizzarli.

I nodi

Due sono i tipi di nodi utilizzati dalle popolazioni orientali per tessere tappeti:

• Il nodo simmetrico mwjaTurkibaft, che in persiano significa "annodato dai turchi", è anche noto come mwjqghiordes o semplicemente nodo turco. Prende questo nome perché effettivamente utilizzato prevalentemente dalle popolazioni turche, comprese quelle della Persia;
• Il nodo asimmetrico mwjwFarsibaft, "annodato dai persiani", prende anche nome di mwkasenneh (o Sehna) o nodo persiano.

La decorazione

Le categorie decorative della tradizione orientale sono:

• mwlqTappeti geometrici, che non necessitano di un'alta densità di nodi, sono prevalentemente utilizzati da popolazioni nomadi ed in alcuni villaggi anatolici, persiani e caucasici. I motivi sono generalmente semplici e spesso formati dalla ripetizione degli stessi elementi. Come nelle altre arti si tratta della forma più primitiva di decorazione ed i suoi elementi sono generalmente frutto di antichi retaggi tribali;
• I mwlwTappeti floreali nacquero agli inizi del XVI secolo con l'introduzione di nuove tecniche e tecnologie che permisero l'esecuzione di motivi curvilinei e quindi di una maggiore densità di nodi. Le decorazioni, a differenza dei tappeti geometrici, nascono dall'artista che disegna e colora i cartoni: l'Ustad, il maestro decoratore che poi affida il suo progetto agli artigiani addetti all'annodatura.

Entrambe le tipologie annoverano le stesse strutture decorative del campo:

• A tutto campo, con una decorazione uniforme per tutto il campo del tappeto;
• A medaglione centrale, dove al centro del tappeto viene posto un grande elemento principale. A volte i medaglioni possono essere ripetuti più volte, solitamente mai più di tre volte;
• Da preghiera, che presentano il mihrab ovvero presentano il campo composto a nicchietta;
• Ad alberi, motivo utilizzato anche nei tappeti da preghiera;
• Ad animali, nei tappeti geometrici solitamente animali legati alla vita dei nomadi (cavalli, ecc.) mentre nei tappeti floreali l'esotismo delle specie annoverate è limitato solo dalla fantasia dell'Ustad

Glossario dei tappeti

• mwpaAbrash
• mwpgAsmalyk
• mwqaBoghce
• mwqgBotè
• mwraBroccato
• mwrgCagiarino
• mwsaCartone
• mwsgCemce
• mwtaCh'I-Lin
• mwtgCicekli: tipo di mwtwkilim
• mwuqCufico
• mwuwDozar: tappeto da 2 × 1,4 m di dimensioni
• mwvqElmali: motivo a pomo
• mwvwGiofti
• mwwqKenarè: tappeto da 1 × 3, 4 o 5 m di dimensione
• mwwwKilim: tappeto non annodato a doppia faccia (turco)
• mwxqMazarlik: tappeto da sepoltura
• mwxwMedaglione
• mwyqMedijdi
• mwywMohtasham: tappeti mwzakashan di fine ottocento
• mwzgParmak: tipo di mwzwkilim
• mw0qSaf: tipo di tappeto da preghiera
• mw0wSileh: tecnica di tessitura
• mw1qSumak
• mw1wSabakhi
• mw2qVerneh: tecnica di tessitura
• mw2wYatak: tipo di tappeto
• Zar: unità di misura superiore al metro (iraniano)
• mw3gZaronim: tappeto da 1,5 × 1 m di dimensioni

Modi di dire

L'espressione figurata mw4qmettere un problema, un affare sul tappeto, significa "porre, presentare un problema, portare una questione in discussione". Tale espressione è derivata dal linguaggio diplomatico e dalla mw4glingua francese nella quale si dice mw4wmettre une affaire sur le tapis.cite-ref-2[2]

Note

cite-note-11. mw7gmw7wmw8aI tappeti e il loro nome - Morandi Tappeti, su mw8qmoranditappeti.it.
cite-note-22. mw9qmw9gtreccani.it, mw9whttps://www.treccani.it/vocabolario/tappetomw-a Titolo mancante per url mw-qurl (aiuto).

Voci correlate

• mw-wTappetologia
• mwaqeSerabend
• mwaqmArazzo
• mwaquPezzotto
• Farahan (tappeto)
• Nain (tappeto)
• Botteh
• Donbakli
• Farangh
• Mastufi
• Mina khani
• mwar0Tappeto rosso

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itTappeto, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaEmilio Magaldi, Ernst Kuhnel, Filippo Rossi e Vittorio Ferrari, TAPPETO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefvocabolario-treccaniTappéto, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-ittappéto, su sapere.it, De Agostini.